Via Libris, libri in cerca di lettore

Libri in cerca di lettori. Evento gratuito a Ceglie Messapica

Libri gratuiti in distribuzione libera durante domenica 18 settembre nel borgo medievale di Ceglie Messapica. E’ l’iniziativa dell’associazione culturale Liber Libro che nell’ambito della manifestazione “Parole al Vento” in corso nel borgo fino a metà ottobre prevede 4 domeniche in cui verranno appesi lungo le strade i cosiddetti Libri Liberi, libri in cerca di lettori.

Il progetto è attivo nella città già da un anno e mezzo con diversi negozianti che ospitano cassettine di libri, fruibili gratuitamente dalla cittadinanza e dai tanti visitatori e turisti. “Liber Libro è una realtà che anima di cultura le città del brindisino ormai da 5 anni.

Dopo Ostuni e Brindisi è sbarcata da un anno e mezzo a Ceglie Messapica dove dopo il primo stupore ed imbarazzo circa la novità dell’iniziativa, stiamo riscontrando un apprezzamento notevole e grande partecipazione della cittadinanza che con entusiasmo preleva i nostri Libri Liberi e contribuisce attivamente con le donazioni continue. La città di Ceglie ci riempie di soddisfazione”

dice la presidentessa Simona Ciccarese.

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L’importanza vitale della lettura

Il libro di Henry Toureau “Walden” è una raccolta delle sue riflessioni durante i due anni trascorsi in una capanna in un bosco. Una di queste riflessioni è intitolata Leggere e sicuramente può aiutare a capire perchè leggere è così importante, soprattutto se la lettura può considerarsi una perdita di tempo. Toureau si interroga sul valore di essa e su un certo genere di scrittura.

“I libri epici, sebbene tradotti nella nostra madrelingua, [sono comunque forgiati] in una lingua morta e in tempi lontani che comporta il cercare laboriosamente un significato per ogni parola e per ogni riga, congetturando un senso più ampio di quanto l’uso comune consenta. La stampa economica e moderna con tutte le sue traduzioni poco ha fatto per avvicinarci agli scrittori epici dell’antichità”.

Questo è tanto più vero quanto più la società e la tecnologia avanzano, almeno per quello che fino ad oggi abbiamo tradotto in convivenza e in definitiva anche in cultura. La crescita tecnologica e soprattutto il desiderio di ottenere facili e veloci informazioni, nonchè l’innumerevole quantità disponibile, ci rende meno propensi a soffermarci e ad approfondire. Volatilità è la nuova parola d’ordine insieme a temporaneità e velocità. Per la lettura questo vuol dire non approcciare più testi ritenuti “difficili” e abbandonare del tutto studi pur ritenuti fondamentali nella formazione culturale.

Oggi il nuovo trend è preferire libri leggeri, da leggere per diletto, nei quali è essenziale la trilogia romanzesca: una trama, un protagonista, un conflitto. Nient’altro. Un testo di filosofia, di religione, di ricerca sono noiosi.. “Leggere bene, vale a dire leggere libri veri con puro spirito, è un esercizio nobile che richiede un esercizio impegnativo, più di quello che l’odierna abitudine richiede. Richiede lo stesso allenamento di un atleta, l’intenzione costante di una intera vita verso questo obiettivo”. Scriveva Toureau nel 1845…

Ma c’è un lieto fine: non ci sarà mai fine ai libri possibili da leggere. Qualcuno ci farà ridere, qualcun’altro piangere, un altro ancora ci annoierà oppure si installerà nel nostro cuore e mente per non lasciarci più. Si tratta di dare loro una chance per ottenere in cambio che ci cambino la vita, espandano i nostri orizzonti, ci rendano uomini migliori.

Con consapevolezza, in qualunque gesto o parola.

La Donna madre e dea

Liberi pensieri con i testi di Maria Soave Buscemi

C’è una storia dimenticata che vale la pena riportare alla memoria e alla coscienza. Storia di rosso mestruale e forme rotonde, storia di forza e amorevolezza, storia di donna e madre, sin dall’inizio dei tempi ovunque venerata, da raccontare per ricostruire una identità. La necessità di raccontare è un’esigenza profonda, “uno spazio di cura[1]” e con il racconto “accade un incantesimo: radici erranti e dimenticate” rinnovano vitalità e ricostruiscono un senso offeso, perduto, dimenticato. Si tratta di intessere una tela che diventa calda e accogliente coperta. Per fare questo occorre de-costruire per ri-costruire in una “cospirazione di liberazione” con l’intento di generare “un sentimento libero e creativo”.

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