Poesie in sospensione

Il giardino del Maac si veste delle poesie della poetessa Rita Santoro Mastantuono.

Poesie sospese. Nella tappa dedicata alla poesia del nostro percorso letterario urbano "Parole al Vento" protagonista sarà il giardino del museo archeologico (Maac).

In anteprima alla “Settimana del libro” che si svolgerà dal 15 al 21 novembre nel centro storico di Ceglie Messapica, Liber Libro ha voluto celebrare l’iniziativa dell’assessorato alla cultura con due nuove installazioni dedicate alla poetessa cegliese che si potranno ammirare da sabato 13 novembre.

Frasi scelte delle poesie della Mastantuono svettano sul tetto del gazebo del giardino del museo.

Il giardino diventa luogo poetico per eccellenza. Già nel 2019 l’assessorato alla cultura di Ceglie Messapica aveva scelto di intitolare questo giardino alla oriunda poetessa Mastantuono. Quest’anno in occasione del festival culturale Parole al Vento l’assessorato ha accolto la nostra proposta di rendere fruibili i mirabili versi della poetessa con queste due installazioni che saranno pienamente visibili a partire dal 13 novembre.

A completare le installazioni, dipingeremo i vialetti del giardino con altre poesie scelte della Mastantuono con particolari pitture luminescenti che permetteranno di leggerle di notte.

Circondati di poesia per un mondo più bello!

Via Libris è parte del macro-progetto Parole al Vento, la grande iniziativa dedicata alla cultura ideata ed organizzata dalla nostra associazione Liber Libro e patrocinata dall’assessorato al turismo e alla cultura del comune di Ceglie Messapica in un periodo che si estende dal 09 agosto a fine novembre. Un lungo percorso letterario che si snoda lungo le vie del borgo medievale, nel giardino del Museo Archeologico e nell’area antistante il Castello con installazioni aeree, percorsi luminosi e luoghi di rigenerazione urbana. Interpretando la volontà comunale di rivalutare due specifici luoghi del borgo che versavano in stato di degrado, abbiamo pulito, trasformato e rivalutato questi spazi in luoghi della cultura: uno è identificato dai cittadini come la “casa crollata” fra via Oliva e largo Gelso con la realizzazione del “Luogo della lettura” che ha ospitato un ciclo di incontri culturali durante l’estate e e “i 7 paretoni” di vico Paolo III Chirulli, con l’ideazione del Contest artistico “Ceglie… al di là del muro“. Si aggiunge a novembre il #LuogodellaPoesia con le due installazioni nel giardino del Maac.

L’iniziativa ha ospitato anche autoriattori artisti per vivere momenti di sperimentazione musicale, letteraria, di danza. Il borgo si è così trasformato in luogo di cultura ad ampio spettro consentendo approcci e fruizioni differenziate e più personali e luogo di condivisione comunitaria, come piace a noi, che amiamo portare la cultura per le strade in luoghi ampi e ben visibili dove possono essere fruiti da un gran numero di persone presentandola in modi originali.

Vi aspettiamo fino a fine novembre. Consulta la mappa>>

Ultimi articoli

“Il tarantismo mediterraneo, una cartografia”

Presentazione del nuovo volume del dott. Vincenzo Santoro – Parole al Vento ed. 2021

10.10.2021 – piazza Gelso, Ceglie Messapica

Maps: https://goo.gl/maps/NdzBYskPKKYMtFZL9

Nello splendido scenario di largo Gelso (o Celso), storica piazzetta nel cuore del borgo di Ceglie Messapica, si terrà l’incontro letterario con l’autore e ricercatore Vincenzo Santoro che presenterà il suo ultimo volume “Il tarantismo mediterraneo, una cartografia

Vincenzo SantoroIl tarantismo mediterraneo. Una cartografia culturale, Itinerarti 2021, p. 256, euro 16

A sessant’anni dalla pubblicazione della Terra del rimorso, celebre monografia che Ernesto de Martino dedicò al fenomeno, nel confronto con le acquisizioni delle ricerche più recenti, il volume intende tracciare i confini di una cartografia storica del tarantismo mediterraneo, perché è proprio sulle rive di questo mare antico, e in particolare sulle sponde occidentali, che tale “istituto culturale” sembra avere la sua prevalente area di diffusione, secondo un movimento che si realizza a partire dal XVII secolo, coinvolgendo, dalle origini pugliesi, tutto il Sud d’Italia, le grandi Isole e la Spagna. Un viaggio affascinante lungo le coste di un mare che si conferma elemento di connessione e propagazione di culture.

Leggi tutto ““Il tarantismo mediterraneo, una cartografia””

“Notte della Taranta”, le promosse tradite…

Condividiamo e riportiamo integralmente:

La Notte della taranta è un grande evento estivo salentino, ormai arrivato alla 23-ma edizione, che celebra la musica tradizionale del luogo proponendone, nel “Concertone” di fine agosto, rivisitazioni di ogni genere, costruite nell’incontro fra un’orchestra “popolare” più o meno stabile, composta di musicisti quasi tutti locali, un “maestro concertatore” e una serie di ospiti provenienti da ambiti musicali diversi.

di Vincenzo Santoro

Leggi tutto ““Notte della Taranta”, le promosse tradite…”

Sulla stessa barca. Presentazione 26.09.2021

storie di resistenza su tempi del Coronavirus.

presso il #luogodellalettura a #cegliemessapica ore 18.00

Con Paolo Giacovelli (Giacovelli edizioni)

Maya Troiano e Ottavio Cristofaro (autori)

Imprenditori, lavoratori, disoccupati invitati dall’editore a raccontare la propria storia nel vissuto nei primi mesi in cui il Coronavirus ha sconvolto le nostre vite, raccolte sotto un accattivante titolo e una geniale immagine di copertina.

Raccontati da due degli stessi autori, Maya Troiano e Ottavio Cristofaro con l’accompagnamento dell’editore Paolo Giacovelli.

Prefazione di Angelo Deiana.

#libriemore #parolealvento

www.giacovellieditore.com

Via Libris, libri in cerca di lettore

Libri in cerca di lettori. Evento gratuito a Ceglie Messapica

Libri gratuiti in distribuzione libera durante domenica 18 settembre nel borgo medievale di Ceglie Messapica. E’ l’iniziativa dell’associazione culturale Liber Libro che nell’ambito della manifestazione “Parole al Vento” in corso nel borgo fino a metà ottobre prevede 4 domeniche in cui verranno appesi lungo le strade i cosiddetti Libri Liberi, libri in cerca di lettori.

Il progetto è attivo nella città già da un anno e mezzo con diversi negozianti che ospitano cassettine di libri, fruibili gratuitamente dalla cittadinanza e dai tanti visitatori e turisti. “Liber Libro è una realtà che anima di cultura le città del brindisino ormai da 5 anni.

Dopo Ostuni e Brindisi è sbarcata da un anno e mezzo a Ceglie Messapica dove dopo il primo stupore ed imbarazzo circa la novità dell’iniziativa, stiamo riscontrando un apprezzamento notevole e grande partecipazione della cittadinanza che con entusiasmo preleva i nostri Libri Liberi e contribuisce attivamente con le donazioni continue. La città di Ceglie ci riempie di soddisfazione”

dice la presidentessa Simona Ciccarese.

Leggi tutto “Via Libris, libri in cerca di lettore”

Gli argini di Spoon River in scena il 22 settembre

teatro gli argini di spoon river ceglie messapica

Spettacolo teatrale omaggio all’autore Edgar Lee Master, 4 monologhi di riscatto dal silenzio e dall’invisibilità quotidiana. Perché non è mai troppo tardi…

ParolealVento 22.11.2021

La manifestazione “Parole al Vento”ospiterà il 22 settembre il progetto teatrale “Gli argini di Spoon River”, parte del ciclo umanista della compagnia Voci del Mare con la regia di Vladimir Voccoli e che ha registrato fin’ora diversi sold-out.

Leggi tutto “Gli argini di Spoon River in scena il 22 settembre”

Parole al vento

Esibizione artistica itinerante, bookwalking, installazioni.

Parole al vento è un’iniziativa, un evento, una visione. Dal 25 agosto e fino alla fine di settembre 2021 per le strade e i vicoli del centro storico di Ceglie Messapica (BR) campeggeranno installazioni aeree da godere con il naso all’insù e d’appoggio che orientano lungo il circuito; ci si potrà imbattere nei libri liberi delle nostre teche, da consultare o da leggere e da portar via. Niente paura: due domeniche al mese verranno rimpiazzati con titoli nuovi. Circondati dai versi di Rita Santoro Mastantuono, dalle origini cegliesi, verrà celebrata la Poesia. Alla poetessa è dedicato il bellissimo giardino del MAAC ed è qui che, allestito con parole in sospensione, verrà rappresentata a settembre una pièce teatrale creata apposta da Pietro Rapanà “Che fortuna sono qui”.  Alcune installazioni sono interattive, ovvero richiedono l’intervento attivo dei visitatori: per lasciare un commento, un componimento estemporaneo o un suggerimento all’amministrazione. E poi ancora: spazi per la lettura, e spazi per l’incontro con gli autori. Un tripudio di parole, versi, suggestioni.

Parole al vento si inserisce e avvia le attività sancite dal Patto locale per la lettura che di recente il Comune di Ceglie Messapica ha voluto siglare con le associazioni culturali locali, a seguito del riconoscimento ricevuto dal Cepell – Centro per il Libro e la Lettura che dipende dalla Direzione Generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero della Cultura – Ceglie, città che legge .

Contest artistico

“Ceglie.. al di là del muro” 2021

1a edizione

Ceglie Messapica (BR). Nasce il I Contest di Arte – “Ceglie..Al di là del muro” , che per questo anno 2021 riguarda il TERRITORIO e la IDENTITA’.  La tecnica preferita è quella del trompe-d’oeil su pannelli posti presso il Vico 3° Chirulli e altri siti individuati dall’amministrazione comunale all’interno del centro storico, con l’ausilio dell’Ufficio tecnico-urbanistico. Le opere saranno valutate da una Giuria e dal pubblico tutto, attraverso un’installazione creata per il voto. È in corso inoltre la pubblicazione sul sito dell’amministrazione comunale del Bando di partecipazione al Contest “Ceglie..al di là del muro”. I funzionari sono a lavoro sul regolamento istituzionale che disciplinerà dal prossimo anno un vero e proprio Premio Nazionale, a testimoniarnza della volontà di mettere in atto un vero e proprio processo di cambiamento all’insegna della Bellezza che coinvolga attivamente la cittadinanza e la comunità, in un ritrovato senso, e orgoglio, di appartenenza.   

Il Contest si inserisce nel ventaglio di iniziative promosse dalla associazione Liber Libro che verranno presentate nel corso della conferenza stampa il prossimo martedì 17 agosto, alle ore 11.00, presso i giardini del MAAC della Città di Ceglie Messapica. Interverranno il Sindaco, Angelo Palmisano, gli altri quattro membri della Giuria, Antonio Ciracì – architetto, Myriam Duque – artista  gallerista  e Maria Luigia Argentiero – architetto, oltre l’assessore alla Cultura comunale, Antonello Laveneziana, l’ing. Vitantonio Mastro e il presidente dell’Associazione Liber Libro, Simona Ciccarese.

Per maggiori informazioni cliccate qui

Segui la diretta fb Live dalla pagina https://www.facebook/LiberLibroOstuni  

Come e quando nasce un libro

La prima spontanea risposta che credo tutti conosciamo e che ci viene insegnata a scuola sarà: dalle tavolette di argilla! Ma ancor di più, appena si trovò un elemento meno pesante come il papiro e la pergamena… In realtà questo è solo una parte della storia. L’elemento chiave che determinò la nascita del libro come lo conosciamo oggi, come raccolta di pagine e informazioni con copertina e titolo ha origini diverse e rappresentò una rivoluzione epocale.

L’invenzione del libro avvenne nella famosa Biblioteca di Alessandria d’Egitto, culla di sapere e cultura per tutto il mondo ellenico e oltre, recentemente nuovi studi hanno evidenziato questa come luogo di incredibili innovazioni scientifiche. Lì prestavano la loro opera diversi bibliotecari, intenti a ordinare e catalogare le opere, seguendo principalmente logiche personali. Credo sia alquanto difficile oggi rendersi conto dell’immane  e paziente lavoro svolto da questi uomini (per una trasparenza di genere specifico che, imperante una cultura patriarcale, all’epoca erano sostanzialmente maschi). La necessità di catalogare le migliaia di opere secondo un criterio preciso stimolò la creatività. Fu grazie alla loro dedizione e amore, un compito che evidentemente avvertivano di grande responsabilità, che diversi volumi della grande biblioteca si salvarono dall’incendio del I° sec. a.e.v.: i bibliotecari portarono via il maggior numero di opere che poterono, rifugiandoli dal fuoco nelle loro case (per inciso, le teorie sulla distruzione della biblioteca sono diverse ma cito quella dell’incendio essendo la più conosciuta, ognuno potrà approfondire da sè la questione).

Torniamo al libro. Per necessità di trovare un tipo di ordinamento dei testi, quei bibliotecari inventarono un metodo che consentiva di catalogare le pergamene, ordinandole per autore o per contenuto. Crearono le copertine, di legno o di fogli di papiro o di pergamena incollati su cui apponevano a mano un titolo e il nome dell’autore. I Romani li chiamavano “codici”, un nome che deriva dal latino caudex (corteccia, tronco d’albero) ed avevano l’aspetto del libro così come lo intendiamo oggi. Tanti si raggruppavano per argomento, ma il titolo era sempre una scelta arbitraria del bibliotecario. Nulla è cambiato da allora nella logica della sistemazione di una biblioteca o di una libreria (personalmente uso la tecnica dei colori). Una soluzione che oggi sembra scontata ma che si rivelò efficace e innovativa. Questa invenzione produsse inaspettatamente un cambiamento epocale: grazie ad essa la cultura ellenica si caratterizzò con la creazione di nuovi generi letterari come i commentari ai testi originari che si diffusero ampiamente. Ma il cambiamento più significativo si produsse nello stravoglimento del sistema socio-culturale (siamo già nel IV sec). Quel sistema fino allora basato sull’incontro e sulla discussione  personale, sulla “polemica” ravvicinata e sul dibattito pubblico tanto da instaurare le lezioni pubbliche a beneficio di chiunque, impose un nuovo modo di concepire le relazioni oltre ai testi, generò il confronto a distanza. Non era più necessario incontrarsi di persona per discutere e confrontare opinioni diverse. Bastava scrivere un testo, un commentario e divulgarlo.

Questa storia trovo che abbia molte similitudini con quanto stiamo vivendo oggi: il rapporto sempre più virtuale a cui si aggiunge la caratteristica tutta attuale della immediatezza, della istantaneità delle informazioni nonchè dell’aleatorietà dei nostri contenuti, disponibili e visibili per un periodo di tempo estremamente limitato (24 ore). La realtà si sta spostando inesorabilmente verso una dimensione sempre più diafana, che alimenta le più varie riflessioni se possa essere giusta e accettabile o meno e su ciò che questo implica a livello socio-culturale, di costume ed anche antropologico.

Personalmente accetto di buon grado i cambiamenti, che interpreto da sempre come nuove opportunità di crescita che costringono a sondare spazi, luoghi, tempi e soluzioni sconosciuti, sfide dalle quali preferisco cogliere il bello delle potenzialità possibili, fino ad oggi ritenute improbabili.

Un’occasione per leggere nuovi commentari. Rigorosamente a distanza.

L’importanza vitale della lettura

Il libro di Henry Toureau “Walden” è una raccolta delle sue riflessioni durante i due anni trascorsi in una capanna in un bosco. Una di queste riflessioni è intitolata Leggere e sicuramente può aiutare a capire perchè leggere è così importante, soprattutto se la lettura può considerarsi una perdita di tempo. Toureau si interroga sul valore di essa e su un certo genere di scrittura.

“I libri epici, sebbene tradotti nella nostra madrelingua, [sono comunque forgiati] in una lingua morta e in tempi lontani che comporta il cercare laboriosamente un significato per ogni parola e per ogni riga, congetturando un senso più ampio di quanto l’uso comune consenta. La stampa economica e moderna con tutte le sue traduzioni poco ha fatto per avvicinarci agli scrittori epici dell’antichità”.

Questo è tanto più vero quanto più la società e la tecnologia avanzano, almeno per quello che fino ad oggi abbiamo tradotto in convivenza e in definitiva anche in cultura. La crescita tecnologica e soprattutto il desiderio di ottenere facili e veloci informazioni, nonchè l’innumerevole quantità disponibile, ci rende meno propensi a soffermarci e ad approfondire. Volatilità è la nuova parola d’ordine insieme a temporaneità e velocità. Per la lettura questo vuol dire non approcciare più testi ritenuti “difficili” e abbandonare del tutto studi pur ritenuti fondamentali nella formazione culturale.

Oggi il nuovo trend è preferire libri leggeri, da leggere per diletto, nei quali è essenziale la trilogia romanzesca: una trama, un protagonista, un conflitto. Nient’altro. Un testo di filosofia, di religione, di ricerca sono noiosi.. “Leggere bene, vale a dire leggere libri veri con puro spirito, è un esercizio nobile che richiede un esercizio impegnativo, più di quello che l’odierna abitudine richiede. Richiede lo stesso allenamento di un atleta, l’intenzione costante di una intera vita verso questo obiettivo”. Scriveva Toureau nel 1845…

Ma c’è un lieto fine: non ci sarà mai fine ai libri possibili da leggere. Qualcuno ci farà ridere, qualcun’altro piangere, un altro ancora ci annoierà oppure si installerà nel nostro cuore e mente per non lasciarci più. Si tratta di dare loro una chance per ottenere in cambio che ci cambino la vita, espandano i nostri orizzonti, ci rendano uomini migliori.

Con consapevolezza, in qualunque gesto o parola.